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"L’inaugurazione a settembre del nuovo edificio coinciderà con una disponibilità limitata degli spazi promessi"

Inaugurato, nell’Aula Magna dell’Università, il nuovo anno scolastico. Borghi: “Collaboreremo con la Scuola”


Carlo Cipollone, Direttore della Scuola per l’Europa di Parma pare non aver dubbi: a settembre 2017, in concomitanza con l’inizio dell’anno scolastico 2017-2018, gli alunni potranno finalmente sedere ai banchi della tanto sospirata Scuola Europea. Proprio così, perché, finora, quegli stessi alunni sono stati costretti (e lo saranno anche per l’anno scolastico che sta per iniziare) a fare lezione in altri edifici, in altre aule, in altre strutture che, di certo, non assicurano i servizi che ci si aspetterebbe da una scuola di tal genere.

Ma niente paura, dopo la lettera d’intenti sottoscritta lo scorso febbraio dalle Istituzioni del territorio, il cantiere è stato finalmente sbloccato dopo anni – troppi – di stallo e ritardi. Ritardi che hanno gravato sulle spalle dei genitori, degli insegnanti e, soprattutto, degli studenti. A maggio, l’approvazione del progetto esecutivo per il completamento del plesso scolastico, con nuove risorse destinate all’opera (3.900.000 euro derivanti dalla Legge di stabilità e 1.193.348,17 euro derivanti dai residui presenti nel bilancio del Comune). La fine dei lavori, dunque, è prevista per l’anno scolastico 2017-2018: solo allora gli alunni ora ospitati nei locali di via Saffi e nelle aule delle scuole Bertolucci e Ipsia potranno convergere nel nuovo edificio.

Intanto, però, si pensa al presente. Inaugurato, infatti, nell’Aula Magna dell’Università il nuovo anno scolastico 2016-2017 della Scuola Europea. In quell’occasione è stato presentato anche l’accordo tra ateneo e Scuola per l’Europa, volto a realizzare attività congiunte di formazione, ricerca, consulenza e promozione culturale rivolte docenti, alunni e famiglie: un vero e proprio “beneficio per la didattica”, come ha spiegato il Rettore Loris Borghi.

 

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Il 6 settembre, nel corso della cerimonia, il prof. Marco Mezzadri presenterà il Protocollo di collaborazione recentemente sottoscritto dall’Ateneo e dalla Scuola per l’Europa


Martedì 6 settembre, alle ore 17.30, nell’Aula Magna del Palazzo Centrale dell’Ateneo, si terrà la Cerimonia di inaugurazione dell’anno scolastico 2016-17 della Scuola per l’Europa di Parma.

Dopo i saluti del Rettore Loris Borghi e delle autorità, interverranno il Direttore Esecutivo dell’EFSA Bernhard Url e il Direttore della Scuola per l’Europa di Parma Carlo Cipollone. A seguire Marco Mezzadri, Delegato del Rettore per la formazione degli insegnanti, presenterà il Protocollo di collaborazione, recentemente sottoscritto dall’Ateneo e dalla Scuola per l’Europa, per la realizzazione di attività congiunte di formazione, ricerca, consulenza e promozione culturale rivolte a insegnanti, docenti, allievi, famiglie, territorio e cittadinanza.

Nell’ambito dell’accordo di collaborazione potranno, tra le altre cose, essere previste attività formative congiunte, progetti di ricerca in ambiti di interesse comune, progettazione e realizzazione di tesi di laurea e di dottorato, organizzazione di conferenze e di attività di carattere scientifico-culturale, produzione congiunta di pubblicazioni.

Gli studenti dell’Ateneo potranno inoltre svolgere attività di tirocinio all’interno della Scuola per l’Europa e potranno essere attivati percorsi di work experience per gli studenti dell’Istituzione scolastica presso le strutture dell’Università di Parma. L’Ateneo potrà infine attivare un servizio di consulenza psicosociale in italiano, francese e inglese rivolto alle famiglie, agli studenti e al personale della Scuola per l’Europa.

 

 

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Grande festa alla Scuola per l’Europa di via Saffi dove è stata inaugurata, questa mattina, la mostra dei lavori artistici realizzati dai bambini delle classi prima, seconda e terza della primaria.

La palestra si è trasformata, così, in una grande galleria d’arte con disegni, ritratti, grandi paesaggi, ma anche con piccoli lavori che hanno impegnato gli alunni nella riproduzione di una fattoria in cartapesta, di uccellini e personaggi. I ragazzi hanno utilizzato, in parte, materiali in disuso portandoli così a nuova vita e riciclandoli.

Il momento dell’inaugurazione è stato segnato dalla presenza del sindaco, Federico Pizzarotti, e della vicesindaco con delega alla scuola ed ai servizi educativi, Nicoletta Paci, su invito del dirigente scolastico della scuola, Carlo Cipollone, con loro anche il professor Salvatore Tripi, direttore aggiunto per il ciclo materno – primario e gli insegnanti.

Il sindaco, Federico Pizzarotti, ha ricordato agli alunni di aver frequentato, nella stessa scuola di via Saffi, le scuole medie. “Nei giorni scorsi – ha aggiunto – sono ripresi i lavori per portare a compimento la nuova sede della Scuola per l’Europa dove potrete realizzare le vostre prossime esposizioni: la nuova struttura, infatti, è ampia, accogliente e dotata di diversi spazi, compresa area verde molto estesa”.

La vicesindaco, Nicoletta Paci, ha espresso la sua soddisfazione nel condividere un bel momento come quello legato all’inaugurazione della mostra ed ha espresso l’auspicio di rivedere i bambini nella nuova scuola.

Il dirigente scolastico, Carlo Cipollone, ha parlato della mostra come di un momento speciale, a conclusione dell’anno scolastico, che testimonia l’impegno degli alunni e degli insegnanti. Una bambina bionda ha accolto gli intervenuti esprimendo, in inglese, tutta la felicità dei bambini nel mostrare anche al sindaco ed alla vicesindaco i lavori fatti.

Gli alunni hanno anche dato vita ad un piccolo spettacolo musicale.

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Del complesso legato all'Efsa si parla dal 2004: un appalto da oltre 20 milioni di euro. Ma adesso si vede il traguardo.

 

In allegato la delibera del Comune di Parma:

20160419182841242566814192 3 Delibera Comune Parma Cantiere Scuola Europa Parma
20160419182841242566814192 3 Delibera Comune Parma Cantiere Scuola Europa Parma
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4 anni di Amministrazione, scelte sbagliate, un cantiere in degrado, studenti divisi in più plessi, insegnanti senza stipendio, genitori infuriati. Eppure, si inneggia alla vittoria


L’ #EffettoParma vola anche nel cielo di Sky, si fa largo tra le news e approda in un servizio dedicato a una grande questione parmigiana: la Scuola per l’Europa.

Pizzarotti, naturalmente, non perde tempo e posta immediatamente la foto che lo ritrae ai microfoni del colosso televisivo: “Sono venute a trovarci le telecamere di Sky. Il tema è la Scuola Europea, uno dei tanti casi irrisolti e lasciati in eredità dalla Giunta del disastro. Forse il caso più difficile e con un richiamo nazionale – scrive –. Perché sono venuti? Perché hanno saputo che ora la partita è sbloccata e possiamo concretamente portarla a casa, terminando la scuola prima della fine del nostro mandato. Anche in questo caso ci siamo fatti su le maniche, per il bene di ‪#‎Parma e dei parmigiani”.

Una bella immagine per la città e per l’Amministrazione, una storia di fatica e impegno, di volontà e tenacia. Sì, proprio una bella storia.

Ma chi conosce la vera storia di questa Scuola e il lungo cammino che ha visto impegnati in primis genitori e insegnanti, sa bene che le parole di orgoglio e inneggiamento alla vittoria servono a ben poco. Il primo mattone della grande struttura fu posto da Vignali il 18 dicembre 2010, con la promessa che i lavori sarebbero finiti nell’aprile 2012. Naturalmente, non è andata così. Con la nuova giunta si è assistito prima a un illogico immobilismo e poi a scelte sbagliate, frutto di errori tecnici. I ritardi si sono accumulati e la ricerca di una soluzione tardava ad arrivare. Dall’ipotesi di affidamento dei lavori al Cda della scuola, alle proposte parlamentari, fino ad arrivare all’ipotesi Inail. In tutti questi anni, la rabbia degli studenti e dei genitori non poteva che crescere, rischiando di provocare una vera e propria implosione. Ma tutti sono andati avanti, a denti stretti, certo, ma sicuri che, prima o poi, una soluzione sarebbe finalmente stata trovata. E così, il 29 febbraio scorso, dopo anni di stallo e impietosi tentativi di recupero, è stata sottoscritta una lettera d’intenti per concludere i lavori nel cantiere. La Legge di stabilità 2016, infatti, autorizza la messa in disponibilità delle risorse finanziarie al momento nel bilancio della Scuola, necessarie per il completamento del nuovo edificio per mettere fine al lungo periodo di sospensione dei lavori. I soldi messi a disposizione dal Ministero sono 3,9 milioni di euro, i finanziamenti mancanti (1,1 milione di euro) verranno messi a disposizione dal Comune.

“In 4 anni di #EffettoParma abbiamo sbloccato cantieri fondamentali (Ponte Romano, Cittadella, Duc B e presto Scuola Europea)” scrive Pizzarotti, ma il prezzo pagato da studenti, genitori e insegnanti non è stato certo minimo. In ogni caso, come in tutte le storie, tutto è bene quel che finisce bene e dunque attendiamo con ansia la chiusura del cantiere, che Pizzarotti garantisce avverrà entro la fine del loro mandato. Naturalmente, i dubbi sulla fine dei lavori non possono non sorgere negli animi di chi, in tutti questi anni, ha seguito con apprensione il percorso della struttura. Ma la speranza è l’ultima a morire, o almeno così è il detto.

 

 

 

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