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Democratici scettici sul progetto triennale 2014-2016 presentato dall’Amministrazione: “Cifre solo sulla carta: fantomatiche risorse di privati, il Comune mette poco e niente”. Tra i lavori: priorità alla Scuola Europea

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È tempo che il Comune cambi rotta: liberi dei fondi e riprenda a investire per un 2014 di rilancio in cui restituire ai parmigiani le loro risorse, dopo due anni pesantissimi di risanamento del bilancio con tasse, Imu e rette scolastiche al massimo. L’augurio per il nuovo anno arriva dal Pd di Parma con qualche settimana di anticipo. Un invito all’Amministrazione Pizzarotti di invertire la rotta. L’occasione è la critica dei democratici al piano opere triennale 2014-2016. Un “libro dei sogni” – lo definiscono il capogruppo Pd Nicola Dall’Olio, i consiglieri Massimo Iotti e Alessandro Volta, mercoledì mattina in municipio – di cui dubitano fortemente della fattibilità.

“Tante cifre sulla carta, ma resta un piccolo libro dei sogni – inizia Dall’Olio – poco e nulla messo dal Comune: 60 di 78 milioni sono fantomatiche risorse che dovrebbero arrivare dai privati. Dove troveremmo i fondi per la Food Valley Station? E per l’Ospedale Vecchio non bisognerà prima risolvere il nodo del project financing con la ditta Pizzarotti?”. Insiste, il capogruppo Pd, su un 2014 che sia un “banco di prova per iniziare a fare cose”, anche attingendo ai 40 milioni del tesoretto accumulato di anno in anno a partire dal commissario Ciclosi, e i 16 milioni di avanzo del bilancio 2012.

Ci sono anche opere utili – riconoscono i democratici – come il Polo socio sanitario del Lubiana, l’ostello della Cittadella. Anche l’abbassamento di borgo Romagnosi e la riqualificazione del Ponte Romano. È la fattibilità che viene messa in discussione. “È l’elenco del ‘vorrei fare ma non so come fare’ – commenta Iotti – questi 32 milioni citati non ci sono: di certo non ci pensano i privati. Alcune sono pure interessanti, ma sono totalmente prive di fattibilità. La Food Valley Station è una sparata. L’Amministrazione si pronunci sul Teatro dei Dialetti: vogliamo completarlo? Se si aspetta ancora qualche anno altro che due milioni di euro. Stu Pasubio: dove sono finiti 3,8 milioni di euro? Ex Amnu doveva arrivare in Comune, è tutto bloccato? L’augurio è che il prossimo bilancio sia vero e non di propaganda, come avveniva in passato”.

Priorità massima, per il Pd, al completamento della Scuola per l’Europa, per la quale manca un 7% di lavori (ultimati per il 93%). “La struttura doveva già essere pronta per quest’anno scolastico – insistono i consiglieri – adesso va terminata entro il prossimo giugno: altrimenti si perde l’accreditamento, oltre a buttar via 34 milioni di euro. E non arriveranno quei quattro milioni chiesti al Governo. Il Comune prenda una decisione forte: una risoluzione del contratto, l’affidamento diretto dei lavori. La Scuola per l’Europa non servirà solo all’Efsa ma a tutta la città. Se la perdiamo, l’Amministrazione non potrà più dare colpe al passato: se non la finirà la colpa sarà solo sua”.

Alessandro Volta punta invece il dito sul welfare: “Nel 2013 non abbiamo assistito a un ampliamento dei servizi alle persone – dice – per fortuna le strutture del Varese e del Lubiana sono rimaste dove sono, e non sono stata trasferite in via Casaburi. Si va poco lontano se ci si concentra solo nel gestire l’emergenza. Un welfare di comunità non vuol dire che i cittadini deve tappare i buchi. E dopo l’Assemblea dei 500 cos’è cambiato nei quartieri? Noi avevamo proposto una consulta degli stranieri a costo zero a inizio 2013″, aggiunge, mentre annuncia insieme ai colleghi una prossima proposta di bilancio partecipato. (a.t.)

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L’assessore Alinovi presenta il programma di interventi per il 2014. Riqualificazione in vista per il Ponte Romano. In viale Piacenza progetto di nuovo ingresso nel Parco Ducale. “Concludiamo cantieri per evitare il degrado”
Chiudere i cantieri, sistemare le scuole e le strade, recuperare spazi abbandonati e in degrado. Sono 34 i milioni che il Comune è pronto a impegnare per il Piano opere pubbliche 2014, somma che sale a oltre 78 milioni nel triennio 2014-16.

Buona parte degli interventi previsti erano stati anticipati ieri da Repubblica Parma.

L’assessore all’Urbanistica Michele Alinovi ha illustrato le singole voci d’azione, tenendo anche il punto su alcuni cantieri aperti, a cominciare dalla Scuola Europea. La situazione è “di stallo” ha commentato, anche se sembra sempre più probabile la rescissione del contratto al consorzio di imprese, dopo la scadenza del termine dello scorso novembre.

Il delegato, che aveva già paventato l’ipotesi, al momento ha precisato che non è stata presa ancora alcuna decisione. Se ne potrebbe sapere di più entro Natale. Pochi gli aggiornamenti anche sul Ponte Nord, per il quale il Comune attende il responso del Governo sugli usi permanenti, ovvero l’utilizzo degli spazi coperti fissi a lato della carreggiata.

Intanto prosegue il montaggio delle vetrate. Una volta ultimate l’ente è pronto ad utilizzare la struttura in via temporanea, con esposizioni e forse anche sfilate di moda. L’Amministrazione è disponibile a investire una minima cifra per l’illuminazione mentre la parte dell’impiantistica sarà coperta con fondi statali una volta capito quale sarà il destino: “Il Coomune non metterà altri soldi” ha chiarito Alinovi.

“Belle novità” attese invece per l’area ex Bormioli. “Il piano urbanistico va avanti. Saranno salvaguardati e valorizzati gli edifici industriali”. Procedono infine i lavori della scuola Racagni, che hanno subito qualche rallentamento per la presenza di amianto e la necessaria bonifica.

IL PIANO OPERE - La lista, già anticipata, prevede la sistemazione dell’ex ostello in Cittadella per 900mila euro. Contestualmente sarà rifatta anche l’area verde circostante. In materia di verde Alinovi ha anche annunciato un ambizioso intervento sul Parco Ducale, in particolare nel tratto su viale Piacenza, con l’apertura di un nuovo accesso all’altezza dell’Efsa e la restituzione ad area pubblica di una fetta di Giardino oggi di fatto chiusa. E’ prevista una spesa di circa un milione e 300mila euro, ricavati dai fondi per l’insediamento dell’Autorità alimentare europea. L’assessore ha precisato che per l’attuazione sarà necessario portare avanti un confronto – già avviato – sia con la Soprintendenza che con l’Arma dei carabinieri la cui sede provinciale si trova nella zona. Con la riqualificazione della vicina ex Amnu, l’obiettivo è creare, anche attraverso un percorso ciclabile, un raccordo diretto con l’Oltretorrente che arrivi fino all’Ospedale Vecchio.

Altro intervento, tutto da definire nella modalità, è quello della Parma Food Valley Station nell’area dell’ex Scalo merci. “Il Comune vuole lanciare un segnale mettendoci due milioni di euro. Ne occorrono altri due e mezzo che vanno reperiti dai privati”. Spazi che potrebbero avere più funzioni, compresa quello di ospitare un mercato locale dell’alimentare che valorizzi i prodotti della Food Valley.

Sarà invece completato il Duc B con un investimento da un milione e mezzo di euro. La struttura diventerà il nuovo quartier generale delle società partecipate, consentendo il risparmio degli affitti, definiti “costosi”.

Riqualificazione in vista per il Ponte Romano che oggi, come ammesso dallo stesso delegato, versa in “condizioni di degrado”. L’idea della Giunta è di dare vita a spazi per ospitare i reperti di età romana rinvenuti in Ghiaia, creando un suggestivo percorso, che sfruttando il piano basso, dia modo di passare direttamente sotto le arcate dell’antica struttura. Il costo dell’operazione è di un milione e 200mila euro, ricavati da fondi ex metro. Il confronto con le Soprintendenze è già avviato. Contestualmente si interverrà anche su Borgo Romagnosi, permettendo così di collocare qui parte del mercato della Ghiaia, per la quale Alinovi ha auspicato un Tavolo di crisi sul tema del commercio. Rilanciata l’idea di destinare parte della piazza a un mercato alimentare fisso.

Per il sociale è stata programmata la riqualificazione dell’ex sede del Quartiere Lubiana San Lazzaro, in via Zarotto, in cui troverà posto un Centro per le famiglie, per 732 mila euro di investimenti. A cui si aggiunge la realizzazione del nuovo Centro Socio Sanitario del Lubiana di via 24 maggio, il cui appalto è in carico all’Asl (1.300.000 euro è la cifra stanziata dal Comune – 2.600.000 euro sono a carico di Asl).

A questo si aggiungono diversi interventi di manutenzione straordinaria delle strade, dell’illuminazione pubblica e delle piste ciclabili per 3.500.000 euro; per il verde, l’arredo urbano e le fontane 625 mila euro; per la manutenzione della segnaletica e dei semafori 750 mila euro.

Per le scuole primarie e secondarie l’importo è di 1.700.000 euro. Sono interessate la scuola primaria San Leonardo e secondaria di primo grado Vicini; la scuola Anna Frank e la materna Neri; la scuola elementare Campanini; la primaria Einaudi e la Toscanini; le elementari di Vigatto; le elementari di Carignano; la palestra della scuola elementare Cocconi, la Corazza e le elementari e medie del complesso Verdi.

Per i nidi sono stati stanziati 91 mila euro con interventi al nido Fiocco di neve. Altri 153 mila euro serviranno per interventi, sempre nei nidi, tra cui: Girotondo, Quadrifoglio, Cappuccetto Rosso e materna Collodi, nido Gomitolo, accanto ai nidi Arcobaleno e Trottola.

Per le materne i fondi a disposizione sono 165 mila euro e riguardano interventi nelle seguenti scuole: Arcobaleno, Mago Merlino, Fantasia, Agazzi di Baganzola e Vigolante.

Gli interventi nell’edilizia sociale ammontano a 1.400.000 euro e riguardano la ristrutturazione dell’ex Circoscrizione di via Zarotto, la manutenzione del Centro Diurno Molèn Bass, gli alloggi con servizi di via Firenze, il Centro Diurno Parma Centro, il Centro Servizi L’incontro, residenza Pontirol Battisti, residenza XXV Aprile, struttura Cittadella, Servizio Anziani del Campo, residenza I Tigli, Centro diurno e comunità alloggio Montanara, Centro diurno Corcagnano, dormitorio pubblico, condominio di via Testi, alloggi sociali di Corcagnano, ex scuola Martorano, Progetto Casa Bianca ed alcuni alloggi della Fondazione Tanzi per mamme sole con bambini ed altri alloggi per il progetto Maggiorenni e progetto Reinserimento.

Per la riqualificazione dei contenitori storico culturali sono previsti 1.400.000 euro. Per gli impianti sportivi i fondi ammontano a 440 mila euro, per interventi al Palazzetto dello Sport, PalaCiti e Lauro Grossi di via Po.

“Alcune opere interrotte troveranno conclusione, reinterpretandone le funzioni. Cerchiamo di realizzare quello che serve per dare un futuro alla città, senza i fasti passati. Dall’anno prossimo non ci sarà più amianto nelle scuole. Abbiamo dedicato grande attenzione alla manutenzione e dato risorse per le frazioni. Concludiamo cantieri per eliminare spazi di degrado”. (raffaele castagno)

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I democratici dopo aver portato alla luce la lettera al Governo, denunciano: “Quattro milioni per pagare rischio d’impresa, lettera scaricabarile, manca trasparenza”

Il caso della Scuola Europea, già emerso nell’ultima seduta del Consiglio comunale, sembra una nuova spina nel fianco dell’Amministrazione 5 Stelle. Il Pd, dopo aver rivelato l’esistenza della missiva scritta dal sindaco al presidente del Consiglio Letta per chiedere un contributo di 4 milioni per concludere l’opera – va all’attacco: “Se il cantiere non sarà terminato la responsabilità è totalmente di questa Giunta” accusa il capogruppo Nicola Dall’Olio.

“E’ una vicenda emblematica delle lacune dell’Amministrazione perché se si fosse agito in altro modo oggi la Scuola sarebbe già pronta”. Il consigliere rimprovera al municipio lo stop di quattro mesi ai lavori: “Non ha voluto sottoscrivere l’accordo transattivo tra impresa e Stu Authority. Ne ha rifatto uno peggiore, con più oneri per il Comune – pari a 700mila euro come ricorda il voto il Consiglio – per pagare il fermo cantiere e ha garantito il trasferimento della scuola Pascoli al 30 settembre 2013″, mentre in origine era previsto solo a fine lavori.

“SINDACO NON HA DETTO LA VERITA’” - La cessione dell’istituto all’associazione d’imprese – garantito per coprire l’ultima tranche del cantiere – entra nel mirino dei democratici, che richiamano il contenuto della missiva del sindaco. “Nella lettera – prosegue Dall’Olio – è chiarissimo che si chiedono quattro milioni dovuti alla svalutazione della Pascoli – il cui valore è passato da sette a tre milioni – ma le aziende quando hanno firmato l’accordo hanno accettato il rischio d’impresa. Ora lo paghiamo con i soldi pubblici? Il sindaco si è mostrato poco trasparente, affermando in Consiglio cose non vere. I soldi non servono a chiudere i lavori, come ha dichiarato. Per le opere occorre un milione e mezzo, gli altri si danno alle imprese. Con quale atto li aggiungeremo al piano economico?”

LE TRE ROTONDE – “C’è un’incapacità – conclude il capogruppo – da parte dell’Amministrazione di porre rimedio ai guasti del passato”. Il consigliere porta come esempio il caso della rotonda, non accora realizzata, necessaria per l’accesso alla scuola. “Ne è stata realizzata un’altra a 50 metri di distanza, in un altro comparto. Alla fine ne ritroveremo tre, contando anche quella del Campus. Se il Comune avesse iniziativa, avrebbe potuto organizzare un Tavolo con i soggetti privati e tentare una mediazione. Incapacità e arroganza costano care, quanto le magagne fatte prima”.

“SCUOLA DA RECORD” – Il tempo stringe, visto che il 30 giugno 2014 arriverà la delegazione europea per accreditare la struttura, definita da Massimo Iotti da “record europeo” per i costi complessivi. Oltre 30 milioni di euro. Il consigliere attacca: “La lettera cerca una scappatoia. Nel caso della Pascoli, l’appello alle condizioni di mercato è senza fondamento perché l’impresa si era accollata i rischi. Ora cosa facciamo rivediamo tutti i contratti perché cambiano le condizioni? La missiva è uno scaricabarile, molto grave, perché non individua alcun percorso che porti a una soluzione. Non è pure stata resa nota, è mancata trasparenza”.

LA PROPOSTA – Il Pd suggerisce, qualora il blocco del cantiere sia dovuto alle imprese, di rescindere il contratto; quindi fare una nuova perizia che valuti quanto c’è ancora da completare e poi procedere con un affidamento diretto dei lavori. “Così si può arrivare a finire l’opera”. Proprio per capire se la responsabilità dello stop è dell’ente o delle ditte, sarà presentata una nuova interrogazione per chiedere chiarezza anche sull’accordo transattivo. “Gli impegni sono ancora validi?”
(Raffaele Castagno)