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Corsa contro il tempo per chiudere la holding del Comune Stt e le società ivi comprese Alfa, Stu Authority, Stu Stazione, Casadesso, Città delle Scienze e Metroparma. Se, infatti, il risultato finale dell’esercizio 2013 segna un saldo positivo di 8,5 milioni circa per effetto di rivalutazioni delle azioni Iren date in pegno alla controllata nel 2011, l’indebitamento resta massiccio e con esso gli oneri finanziari che ne derivano pari a 2,9 milioni.

Il passivo complessivo ammonta a 198 milioni di euro (cinque delle sei società hanno chiuso in rosso, Metro Parma con un utile minimo di 5mila euro) di cui 144 milioni di debiti verso le banche, 32 mln verso i fornitori e 18 nei confronti del Comune. Nel 2013 il costo per il personale è stato di 531 mila euro a cui vanno aggiunti servizi e consulenze esterne per ulteriori 1,5 milioni di euro.

“Un dato che fa riflettere: occorre chiudere alla svelta le partecipate in questione perché ciò consentirebbe di non incrementare oltre i debiti. Siamo alle prese con un barcone che costa, alcune spese non sono comprimibili altre possono essere ridotte laddove riusciremo a liquidare, mi riferisco ade sempio ai costi di governance e ai revisori dei conti. Noi ci proviamo a fare in fretta ma le cose vanno più lente di quello che è il nostro intendimento” sottolinea nel corso dell’audizione in commissione consiliare il presidente di Stt Luigi Bussolati. La banca più esposta è la Popolare di Vicenza che vanta 52 mln dalla Stu Stazione, a seguire Intesa-Banca Monte, Cariparma, Unicredit, Unipol, Veneto Banca.

Gli asset positivi della holding e delle società controllale sono rappresentati, oltre alle aree e agli immobili, dal controvalore a bilancio di 46 milioni di euro di azioni Iren, da crediti vantati da Stu Authority verso Efsa pari a 35 milioni euro per chiudere le spese della nuova sede di viale Piacenza, 14 mln di crediti tributari e 5 bancari.

Per arrivare all’obiettivo liquidazione ci sono di mezzo gli istituti di credito che devono dare una risposta affermativa alle linee di ristrutturazione predisposte da Stt, da approvare – come omologa – anche da parte del tribunale.

“Il piano di risanamento dovrebbe andare in porto con l’accordo delle banche entro la fine dell’anno. Vogliamo pagare tutti i debiti”, sottolinea Bussolati. Che non nasconde le “censure” al bilancio 2013 vergate dalla società di revisione che ha chiesto svalutazioni patrimoniali per Stu Authority a cui Bussolati non ha tuttavia dato seguito, convinto che il piano stia in piedi così come è stato approntato. Dai revisori viene espressa preoccupazione anche per le lettere di patronage firmate dal Comune.

“Non è previsto alcun intervento del Comune a sotegno di Stt che dovrebbe trovare al proprio interno risorse per sanare e pagare i debiti”. La scialuppa sono le azioni Ire che, rimarca l’assessore al Bilancio Marco Ferretti, sono “un argine posto tra Stt e il Comune perché non venga aggredito il patrimonio del Comune. Ma noi vogliamo salvare il più possibile le azioni Iren. Come? Se ad esempio vengono ceduti a un prezzo congruo i terrenni in possesso di Alfa in strada dei Mercati salviamo le azioni dell’utility”. Maria Teresa Guarnieri di Ap ricorda che la letterà della società di revisione chiede quanto e come intende impegnarsi il Comune nel caso il piano di risanamento della holding saltie Massimo Iotti del Pd obietta: “Compromesse le azioni Ire, se l’altra condizione per il salvataggio è vendere i terreni in strada dei Mercati la condizione è molto debole: l’area Alfa non è appetibile sul mercato. Ciò che manca è l’idea politica, si va in continuità con le scelte del passato senza alcuna svolta per mettere in discussione un percorso avviato nel 2011″.

Iotti riporta – come scrive l’advisor – che la situazione debitoria nel 2013 evidenzia un aumentato ricorso alle banche per 2,5 mln di euro e una maggiore esposizione verso i fornitori di 0,5 mlioni, in pratica di questo passo la società sarà sempre più indebitata per mantenere la struttura societaria”.

Nessuna novità – ha risposto Bussolati a Paolo Buzzi di Forza Italia – per quanto riguarda il cantiere della Scuola Europea. Avocati al lavoro per sbloccare la situazione di stallo tra ente appaltante e impres esecutrici. Sul fronte Stazione l’impresa Bonatti sarà saldata con i fondi ex metro che serviranno anche a pagare i creditori di Metro Parma. Per Casadesso la previsione è di un accordo con Acer per trasferirne le funzione ma prima c’è da finire la terza palazzina di Vicofertile i cui lavori sono ripartiti nei giorni scorsi grazie a un introito di 280 mila euro, in arrivo un ulteriore milione. Stu Stazione si partirà con secondo stralcio e Authority deve completare Scuola Europea e destinazione Ponte Europa. Alfa? “la morte sarà sancita dalla vendita dei terreni”. (frana)

Comunicato stampa del Comune  A conclusione del progetto “BiciAntiSmog”, promosso da Fiab – Parma Bicinsieme, con il contributo della Regione ed il sostegno del Comune, sono stati premiati circa 380 alunni di 25 classi della Scuola per l’Europa, tra questi 3 delle materne, tutti gli alunni dalla pri